Palme indoor

Le palme sono tra le più popolari, se non le più popolari,  piante per interni. Esse forniscono un’atmosfera  di maestosa eleganza abbinata ad una relativa facilità di manutenzione;  questa combinazione è difficilmente eguagliabile dalla maggior parte delle altre piante da appartamento.

Per rendersi conto di ciò, è sufficiente guardare un film alla televisione o seguire un qualsiasi convegnoin un telegiornale e molto probabilmente ci sarà una palma sullo sfondo. Oppure farsi un giro in un centro commerciale, o al momento del check-in un albergo, piuttosto che durante una cena in un bel ristorante e vedrete spesso ambienti decorati con le palme. 

Infatti poche piante danno ai nostri ambienti quel carattere di tropico che solo le palme sanno ricordare. Generalmente non presentano problemi importanti, sono alla portata di tutti, e di facile manutenzione se inserite in un ambiente adatto.

A proposito di questo, apriamo una piccola parentesi: le palme sono piante tropicali e la maggior parte di esse non possono adattarsi in esterno alle nostre latitudini, soprattutto nel nord-Italia. 

Tuttavia, ve ne sono una serie che ben si adattano agli ambienti chiusi. Stiamo parlando naturalmente di ambienti chiusi domestici e non chiaramente di serre, all'interno delle quali, con le moderne tecnologie, siamo in grado di ricreare qualsiasi tipo di condizione ambientale, adatta alla maggior parte delle piante del mondo.

In un’ ambiente chiuso, adatto alle condizioni di vita degli esseri umani, le possibilità di scelta si riducono, a causa della scarsa illuminazione, della bassa umidità e della carenza di ventilazione,  condizioni tipiche della maggior parte delle nostre abitazioni o dei nostri ambienti di lavoro. 

Quindi il successo che le palme da appartamento potranno avere, dipenderà molto dalla scelta del genere; dovranno essere privilegiate quelle che presentano caratteristiche che meglio si adattano agli ambienti chiusi. 

Tra queste riteniamo che quella che può dare maggiori soddisfazioni sia la Kentia, ma molte altre potranno avere un’ottima riuscita, tra queste: varie specie di Chamadorea (Chamadorea elegans, metallica, seifrizei, radicalis e altre), l’Areca (Chrysalidocarpus lutescens), la Rhapis (Rhapis excelsa), Archontophoenix (nelle specie cunninghmiana e alexandrae), la Caryota (Caryota mitis), la Robeleni (Phoenix roebelenii) ed ancora altre più di nicchia e difficilmente reperibili nei vivai europei.

Nella prossima news, ci occuperemo dell’inserimento nei nostri ambienti della KENTIA.